Pinacoteca Nazionale e Palazzo Pepoli Campogrande

La Pinacoteca Nazionale di Bologna si trova nel quartiere universitario della città all’interno dell’ex noviziato gesuita di Sant'Ignazio. La collezione si pregia della presenza di capolavori di Giotto, Raffaello, i Carracci e Guido Reni ma con oltre 30 sale espositive offre al visitatore un completo ed esaustivo viaggio tra gli artisti bolognesi e non, nel corso dei secoli. 

Palazzo Pepoli Campogrande è la sede distaccata della Pinacoteca. Risalente agli anni sessanta del XVII secolo e costruito per volere della famiglia Pepoli, una delle famiglie senatorie più importanti di Bologna, il palazzo oggi ospita una serie di sale superbamente affrescate dai principali artisti bolognesi del tempo: Crespi, Canuti, Rolli e Creti. Nelle sale del piano nobile è attualmente esposta parte della quadreria Zambeccari. 

Museo Internazionale e biblioteca della Musica

Il museo, inaugurato nel 2004, ospita all’interno del cinquecentesco Palazzo Sanguinetti la ricchissima collezione di strumenti musicali, spartiti, libretti e partiture che raccontano la storia della musica a Bologna. All’interno di sale magnificamente decorate (da non perdere la boschereccia), si possono trovare documenti eccezionali come il compito che svolse Mozart aiutato da Padre Martini per entrare a far parte della classe dei compositori dell’Accademia Filarmonica, oppure il primo spartito stampato della storia. La collezione è ricchissima e approfondisce figure come Farinelli e Gioacchino Rossini. 

Museo della storia di Bologna

Inaugurato nel 2012, Il Museo della Storia di Bologna in Palazzo Pepoli Vecchio offre al visitatore un percorso museale che ripercorre le vicende della città dal periodo etrusco alla Bologna contemporanea. Installazioni interattive e tecniche espositive scenografiche raccontano in modo nuovo e coinvolgente più di 2500 anni di storia, arte e letteratura della città. 

San Colombano e la collezione Tagliavini

All’interno di un complesso religioso costituito da una serie di edifici aggregati a partire dal VII secolo, è ospitata la straordinaria collezione di strumenti musicali antichi donata dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, costituita da novanta pezzi tra clavicembali, spinette, pianoforti clavicordi e altri strumenti. Il complesso architettonico ha inoltre rivelato, durante opere di restauro, un crocifisso attribuito a Giunta Pisano, una cripta medievale e una sepoltura del XIII secolo.

Museo Civico Archeologico

La collezione ospitata dal museo inaugurato nel 1881 è tra le più importanti raccolte archeologiche italiane. La storia locale viene raccontata dalla preistoria all’epoca romana ma il museo vanta anche un’imponente collezione di antichità egizie.

Museo Civico Medievale

All’interno del quattrocentesco palazzo Ghisilardi, ha sede dal 1985 il Museo Civico Medievale. Di grandissimo interesse sono i monumenti funebri dei dottori dello Studio: testimonianze dell’importanza dell’Università a Bologna. Da non perdere la grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorato, opera di Manno Bandini da Siena (1301) e  la raccolta considerevole di armi e armature, rare testimonianze della vita di corte bentivolesca.

Museo del Patrimonio Industriale

La storia produttiva della città viene raccontata dal Museo del Patrimonio Industriale situato nella prima periferia di Bologna, all’interno di una suggestiva sede: la fornace Galotti, stabilimento risalente alla seconda metà del secolo XIX. L’esposizione spazia dalla produzione della seta, di cui Bologna fu importante centro nel XV secolo, al grande ruolo che il territorio ebbe nella produzione meccanica ed elettrotecnica.

Museo d’arte moderna e Museo Morandi

All’interno del distretto culturale della Manifattura delle Arti, nel quartiere Porto di Bologna, ha sede il museo d’arte moderna di Bologna. La collezione permanente è composta dalle raccolte dell’ex Galleria d’arte moderna e dalla collezione del Museo Morandi, una volta situato in Palazzo d’Accursio. Nove aree tematiche raccontano gli aspetti più innovativi dell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi.