Il Parco della Montagnola

Primo vero giardino pubblico di Bologna, il parco si trova tra la stazione ferroviaria e l’autostazione. Importante punto di incontro per i bolognesi, i giardini ospitano imponenti Platani secolari, Ippocastani e Tigli. Venne creato nel 1662 sulle macerie della rocca di Porta Galliera, ma la sistemazione definitiva è di epoca napoleonica.  
Gli accessi sono due: in via Indipendenza dove si erge la monumentale scalinata d’ingresso di fine Ottocento realizzato nel 1896 e in Piazza VIII Agosto. 

Giardini Margherita

Il parco è stato inaugurato nel 1879 con il nome di Passeggio Regina Margherita, in omaggio alla moglie di Umberto I. E’ il più frequentato e il più vicino al centro storico. Due ingressi principali, da Porta Santo Stefano oppure da Porta Castiglione. Il progetto, affidato al Conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, si ispira ai giardini all'inglese o romantici: viali principali e secondari di grande eleganza con esemplari arborei in prevalenza esotici (cedri, pini, ippocastani, platani, cipressi calvi, qualche farnia, una sequoia) ma anche boschetti di querce e vasti prati. Completano il progetto un laghetto, creato con le acque del fiume Savena, uno chalet e un’isola artificiale. 

Il Parco di Villa Spada

Il parco circonda la settecentesca Villa Spada ed è aperto al pubblico. L’ingresso principale è posto all'incrocio tra via Saragozza e via di Casaglia, mentre un secondo lo si trova proseguendo su via di Casaglia 200 metri sulla destra. Questo secondo ingresso dà la possibilità di vedere una bellissima veduta sulla città. 
Il parco con un’estensione di 6 ettari è uno dei pochi esempi bolognesi di giardino all’italiana. Il progetto venne affidato a  Giovanni Battista Martinetti, architetto della villa. Il parco comprende anche un’ampia sezione destinata a uso agricolo. La villa ospita il museo della tappezzeria che si pregia di avere tra le sue collezioni i pizzi e ricami dell’Aemilia Ars. 

Il Parco di Villa Ghigi

Il parco che circonda Villa Ghigi è uno degli spazi verdi più ampi (29 ettari) e piacevoli di Bologna. Si trova a ridosso del centro storico: l’ingresso principale è raggiungibile dalle linee di autobus 29 e 52, fermata Villa Ghigi.
Il Parco prende il nome dall’ultimo proprietario della villa, Alessandro Ghigi (1875-1970), accademico bolognese e antesignano della protezione della natura in Italia. 
Il patrimonio botanico del parco è formato da 3500 esemplari arborei di circa un centinaio di specie diverse. Non solo flora spontanea dell’Appennino, ma anche specie ornamentali riconducibili al gusto ottocentesco per le rarità. Il parco è dotato  di zone per la sosta e di un Percorso Vita che si sviluppa lungo 15 stazioni attrezzate per esercizi ginnici