10 - Voltone del Podestà

Al centro di quello che i bolognesi chiamano Voltone del Podestà, un crocevia coperto che collega da un lato Piazza Maggiore con via Rizzoli, e dall’altro Piazza del Nettuno con Piazza Re Enzo, si può assistere ad un fenomeno acustico particolare: la trasmissione del suono da un angolo all’altro del crocevia. Questo è reso possibile dalla particolare struttura ad archi situata sotto la Torre dell’Arengo del Palazzo del Podestà, luogo che un tempo ospitava i banchi dei notai e, a due passi, le forche ancora visibili per le impiccagioni. Si dice che qui i sacerdoti venissero a confessare i malati di peste, collocandosi agli angoli opposti della struttura e, sfruttando il “telefono senza fili”, potevano parlare senza entrare in contatto con gli ammalati.

9 - I canali nascosti di Bologna

Sino alla metà del secolo scorso le strade della città erano disseminate dai canali costruiti a partire dal XII secolo sia per scopi commerciali, che per azionare i mulini da seta. In seguito ai rinnovamenti urbanistici moderni essi sono stati in gran parte interrati per creare nuove strade, ma in città è ancora possibile ammirare uno di questi scorci in via Piella, dove al centro del portico è possibile aprire una finestrella che offre una romantica veduta sul Canale delle Moline, termine col quale erano indicati proprio mulini bolognesi per la produzione della seta.

8 - La meridiana più lunga del mondo

Chi vuole ammirare la meridiana solare più grande al mondo dovrà invece entrare all’interno della Basilica di San Petronio. La linea meridiana, visibile sul pavimento della navata sinistra fu costruita dall’astronomo Giandomenico Cassini nel 1657. Lunga 67 metri, essa è pari alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Ogni giorno a mezzogiorno (ora solare!) se il cielo è limpido è possibile osservare il raggio di sole che penetrando dal foro gnomico posto sul soffitto, colpisce la linea meridiana indicando il giorno dell’anno nel quale ci troviamo.

7 - Compianto su Cristo morto in Santa Maria della Vita

Quando lo vide, D’Annunzio lo descrisse come “l’urlo di pietra”. Si tratta del Compianto su Cristo Morto realizzato nel 1463 da Nicolò dell’Arca per la Chiesa di Santa Maria della Vita. Il gruppo scultoreo, composto da sette figure a grandezza quasi naturale realizzate in terracotta policroma, colpisce ancora per il grande naturalismo e per la rappresentazione veritiera del dolore dei personaggi.

6 - La sede storica dell’università più antica del mondo

Bologna la dotta: l’università di Bologna è la più antica del mondo occidentale. Le sue origini si fanno risalire tradizionalmente all’anno 1088, ma in realtà i documenti ci dicono che le lezioni avevano luogo anche in precedenza. Tuttavia, bisogna aspettare sino al 1563 perchè venga costruita la prima sede dell’università, il Palazzo dell’Archiginnasio realizzato per ordine di Carlo Borromeo, cardinal legato di Pio IV. Utilizzato fino all’inizio dell’Ottocento per le lezioni, oggi il palazzo è sede della biblioteca civica, ma è ancora visitabile l’antico Teatro Anatomico un tempo utilizzato per le lezioni di anatomia. Concedetevi qualche minuto per perdervi ad osservare gli oltre seimila stemmi di studenti ancora visibili in tutto il palazzo!

5 - Passeggiata a FICO EatalyWorld

Nel 2017 ha aperto le porte nella periferia della città FICO EatalyWorld, il parco agroalimentare più grande del mondo e luogo nel quale si raccontano le eccellenze italiane. La Fabbrica Italiana COntadina offre esperienze trasversali legate al cibo e alla sua filiera. Si parte con la visita alle produzioni delle 40 fabbriche interne, oppure ai due ettari di campi e stalle con più di 200 animali e 200 cultivar, si continua con degustazioni di pietanze di ogni tipo nei tanti ristoranti e punti ristoro del parco, e infine l’offerta è completata da numerosi corsi e dallo spazio acquisti nei quali trovare solo prodotti di qualità. Consigliato per chi è interessato a un’esperienza di biodiversità!
FICO è raggiungibile con la navetta FICObus di Tper con partenza dalla stazione centrale.

4 - Percorrere il portico di San Luca

I portici di Bologna sono i più lunghi al mondo: ben 38 km all'interno del centro storico, e 15 al di fuori della cerchia delle antiche mura. Fra questi, il Portico che inerpicandosi sulle colline a sud della città la collega con il Santuario della Madonna di S. Luca, di per sé il più lungo al mondo (ben 3,8 km, e pendenza fino al 18%!). Che sia per sport, per una passeggiata gustando un gelato o per motivi devozionali, non potete mancare di percorrerlo e raggiungere il Santuario, per godere di un colpo d'occhio straordinario sulla città e le cime più alte dell'Appennino.

3 - Fontana del Nettuno

Tra i monumenti più importanti della città troviamo la Fontana del Nettuno, un’imponente scultura alta 3,20 metri e pesante 22 quintali completata da Giambologna a partire dal 1564 per volere del papa Pio IV.  Il re dei mari è rappresentato mentre col tridente fa gesto di calmare le acque marine, circondato da putti, tritoni, sirene e zampilli d’acqua che creano un’architettura spettacolare e movimentata. Narra la leggenda che Giambologna volesse realizzare una figura con i genitali più grandi, ma dato che il papa non gradì l’idea, egli ridisegnò la statua in modo che osservandola di spalle venendo da via Indipendenza, ad una certa angolazione il pollice della mano sinistra sembra spuntare come fosse un pene eretto. 
Per gli studenti che vogliono superare un esame, è necessario girare due volte in senso antiorario attorno alla fontana, così come due volte lo scultore girò attorno all’opera riflettendo su come realizzarla.

2 - Il buon cibo

Bologna la grassa: chi visita la città non si può perdere l’esperienza gastronomica per eccellenza di Bologna, l’assaggio di un buon piatto di tortellini in brodo rigorosamente di cappone. Li potrete degustare nei migliori ristoranti della città, comprarli nelle botteghe del centro storico, oppure imparare a prepararli in uno dei corsi offerti dalle scuole di cucina del territorio. E se i tortellini sono irrinunciabili, altrettanto lo sono la mortadella e gli altri deliziosi affettati locali che potrete degustare nella zona del mercato. Nel cuore del Quadrilatero, a due passi da Piazza Maggiore si apre infatti il dedalo di vicoli del Mercato di Mezzo. Da sempre sede di botteghe e dei banchi di frutta e verdura, la zona del mercato si è negli ultimi anni rinnovata offrendo ai visitatori nuovi locali nei quali poter degustare i prodotti locali il tutto attorniati dai colori, dai sapori e dall’atmosfera che solo il mercato può offrire.

1 - Salire sulla Torre degli Asinelli

La torre degli Asinelli con la vicina Torre Garisenda, le cosiddette Due Torri, costruite tra il 1109 e il 1119 sono da secoli il simbolo principale di Bologna. Salire a piedi i 498 gradini e i 97,20 metri della Torre degli Asinelli  è un’esperienza immancabile per chi visita la città, e dall’alto della più alta torre pendente sarete ripagati dalla vista su tutta Bologna e sui colli.